La saldatura comporta rischi per la salute che non devono essere sottovalutati. Tra questi, uno dei più comuni è la cosiddetta febbre del saldatore. Questo disturbo può colpire gli operatori esposti ai fumi di saldatura, in particolare se non vengono adottate le giuste misure di protezione.
In questo articolo capiremo di cosa si tratta, quali sono le cause e i pericoli ad essa associati, e come prevenire questa condizione.
Cos’è la febbre del saldatore?
La febbre del saldatore, conosciuta anche come “febbre da fumi metallici”, è una reazione acuta e temporanea che si verifica in seguito all’esposizione ai fumi di saldatura contenenti metalli come zinco, ossido di ferro, rame e magnesio.
Questa condizione si manifesta solitamente entro poche ore dall’esposizione e può durare da 24 a 48 ore. Anche se temporanea, la febbre del saldatore può compromettere la salute e il benessere dell’operatore, oltre a ridurre la produttività.

Quali sono le cause?
La febbre del saldatore è causata dall’inalazione dei fumi metallici generati durante i processi di saldatura, taglio o brasatura, specialmente quando si lavorano materiali galvanizzati o con rivestiti zincati.
Questi fumi contengono particelle sottili e ossidi metallici, che vengono rilasciati nell’aria quando il metallo viene riscaldato a temperature elevate.
I principali fattori di rischio includono:
- Saldatura di acciaio zincato o rivestito (lo zinco è il principale responsabile).
- Ambienti scarsamente ventilati, dove i fumi non vengono aspirati correttamente.
- Assenza di dispositivi di protezione respiratoria adeguati
Quali sono i sintomi?
I sintomi della febbre del saldatore sono simili a quelli di un’influenza e possono includere:
- Febbre e brividi.
- Mal di testa e affaticamento.
- Dolori muscolari e articolari.
- Irritazione delle vie respiratorie con tosse e difficoltà a respirare.
- Sapore metallico in bocca.
- Nausea e perdita di appetito.
In genere, i sintomi si manifestano alcune ore dopo l’esposizione ai fumi e scompaiono spontaneamente entro uno o due giorni, ma episodi frequenti possono avere un impatto negativo sulla salute a lungo termine generando un disturbo cronico.

Quali sono i pericoli?
Sebbene la condizione sia solitamente temporanea, un’esposizione prolungata e ripetuta ai fumi di saldatura può causare danni più gravi, come:
- Malattie croniche delle vie respiratorie (bronchite cronica, asma).
- Danni al sistema nervoso o ai reni, legati a un accumulo di metalli tossici.
- Rischio maggiore di sviluppare tumori.
Come proteggersi?
La prevenzione è fondamentale per evitare la febbre del saldatore e altri disturbi legati ai fumi di saldatura. Ecco alcune misure di protezione essenziali:
1. Ventilazione adeguata
- Assicurati che l’ambiente di lavoro sia ben ventilato, preferibilmente con sistemi di aspirazione localizzata che rimuovano i fumi direttamente dalla zona di lavoro.
2. Dispositivi di protezione respiratoria
- Utilizza dispositivi di protezione individuale (DPI) come i sistemi di respirazione ventilata.
- I sistemi della serie 3M Speedglas offrono una protezione eccellente contro i fumi di saldatura, combinando una maschera ventilata con un casco di saldatura per una protezione completa dell’operatore.
3. Formazione e consapevolezza
- Offrire ai saldatori corsi di formazione per informarli sui rischi associati ai fumi e sull’importanza di utilizzare i DPI.
4. Monitoraggio dell’ambiente di lavoro
- Controlla regolarmente i livelli di esposizione ai fumi per garantire che rientrino nei limiti di sicurezza.
Conclusioni
La febbre del saldatore è un problema comune, ma prevenibile, nel settore della carpenteria metallica. Con le giuste misure di protezione, come i dispositivi di respirazione ventilata 3M Speedglas e un’adeguata ventilazione dei locali, è possibile salvaguardare la salute degli operatori e garantire un ambiente di lavoro sicuro.
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